• - 681 - per cattedi~ae dava la forma del quaresimale alle· sue spiritosità deslinate ad edificare i fedeli. Gli scrittori d' aforismi seguono la sorte delle altre scuole: leggele, o Signori, se potete, i Trattenimeuti civili del Venanzi; - leggete se vi dà il cuore gli Assiomicivili e politici del Castrucci; - leggete il Repertorioal{abetico che Manfredi dedica alla 1\1adonna e dove cita alla rinfusa 1\'Ia.lvezzi, il Vangelo, Tacito e monsignor Ciampoli; - tentate di scorrere la Raccolta di Ferdinando Maffei " parto dell'ozio, » come egli dice, scritto alla campagna, dove egli » non poteva ricrearsi l'animo colla società dei no- » bili, » - e voi vedrete che questi scrittori',del resto i soli aforistici di quest'epoca, ci. fanno desiderare Frachetta, Carpignano ed anche la supellettile politica delle tredicimila massime del Vannozzi che almeno aveva il merito della schiena. Lo ripeto, tutte le categorie della letteratura politica sono vuote .o peggio che vuote; non avete uno scrittore. · D' onde adunque, o Signori, tanta decadenza? Perchè mai le nostre scuole cessano nel 1nomcntoin cui più sarebbero necessarie le une a difendere e le altre ad assalire le due decrepite potenze del papa e della Spagna? Evidentemente perchè cessata è la loro ragione d1esscre e svanitolo spirito che le anima... va. Adessoche possiamodominarle, adesso che ci è permesso d'abbracciarle d'un tratto dall' Oculuspastoralis fino alle ultilne arditezze ùel sejcento, voi vedrete che se sorgevano precoci e se si succedevano rapide sul suolo italiano, dettando i loro precetti a tutte le altre nazioni , due secoli prima che queste si formassero un distinto concetto della po-
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