- 679 - pubblica un libro scolasticoinsignificante sull' aristo.... crazia e l'oligarchia e finisce questa serie con. un terzo politico, il quale rimane anonimo,pubblicando nel {670 un Discorsoaristocraticosopra il governo dei signori venezianicome si portano con Dio , coi sudditi e coi principi. Brontolone, bilzarro , chiaro però , quest'ultimo offre uno strano miscuglio di m:1liziae di stupidità in modo che non si sa qualche volta se scriva una satira spiritosa o un elogio bestiale della repubblica: ma leggendolo s'intende almeno perchè spesso l'inquisizione dei Tre ammo-- nisse certi predicatori, i quali per altro limitavansi a lodare esageratamente il governo. Giudicate del-- I' effetto che dovevanoprodurre sul pubblico, uomini che ammiravanocome i nobili strangolassero avvedutamente i loro nemici, come volessero dei preti libertini per poterli impunementemalmenaree come togliessero ogni autorità al doge per venerarlo senza ternarlo. « Tutto, ·.esclama il barbogio anonimo, tutto » avevano preveduto quei prudenti vecchioni. » Un certo Rucellaiinedito a Firenze nella Biblioteca M:lgliahecchianas, otto la Rubrica XXX, 34, ha maggiore spjrito. Ma sapete su di che si fonda, secondo lui, la repubblica veneta? Sui vizj, cioè sui nobili. che sopprimonoogni lihertà, sulla dissolutezza che rende amene le lagune e sull'ignoranza delle provincie che rassicura la capitale. l\'Ioltosi potrebbe aggiungerea quest'elogio sardonico, ma intanto ben intendetecomel'apologiatradizionaledella repubblica veneta finisca colla satira. Nell'era scorsa noi abbiamo già riso alle spese della scuola monarchica; adesso i suoi scrittorialtro non hanno in testa che di conquistarsiqualche regia
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