Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 677 - ,, come abbia da premere ai prelati che siano santifi- >) cate le feste; - al capitolo LXIl come si dilettino » i prelati dello studio della santa scrittura; - al » capitolo LXIII, come il gabinetto del prelato debba » essere scuoi.adi moralità; - al capitolo LXIV- quali » debbano essere i sonni del prelato. » Se vi piace leggete altresì Mattioli, voi vi vedrete Il cielomaestro di sana politica, e quindi vi troverete ogni lezione di politica, preceduta da una lezione di astronomia, ed apprenderete, verbigrazia, sotto la Questione IV, .. come il cielo essendo rotondo, la figura sferica sia necessaria alle operazioni del cavaliere; - sotto la Questione VIII, come le sfere essendo armoniche sia da biasimarsi « la falsa musica di cui si vale un' in- » gannevole,politica nel cielo della corte. >) Ben scorgete che la scuola della Ragion di Stato più non esiste. La scuola federale poi non trova un solo continuatore, nessuno. vi consacra un'opera speciale, nessuno pensa all' uh.ità o alla moltiplicità degli Stati, trasportando tutte le questioni nei quadri di un sistema. Il buon Ammirato, l'ottimo Bozio sarebbero oramai giganti, titanl, per l' arditezza in mezzo a generazioni che rinunziano a tutta la loro poiitica, e quella febbre_che moltiplicava i libelli unitarj e federali in favore o contro la casa di Savoja, non lascia più traccia alcuna, quasi che la Spagna abbia cessato di regnare o che sia accettata. Diffatti la ·rivoluzione di Masaniello non viene discussa, gli ~Itri moti sono silenziosi, e nel t 7 07 gl_iAustriaci soslitnisconsi agli Spagnuoli con tanta regolarità che Napqli nell'intervallo tra la partenza dei secondi e l'arrivo dei primi si mette sotto la protezione della ..

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