- 675 - scrittori. - Nonmi resta dunque se non di mostrarvi .come scompajano gradatamente-le scuole italiane e in qual modo quest'Italia sì ·profonda1nentepolitica :finodalla metà del trecento diventi alla fine silenziosa passato il i 650. Di poco rilievo per sè stessi, · gli scrittori, di cui dobbiamo_ancoraparlare, ci ser· viranno oramai solo ad indicarci le diverse fasi attraverso le quali la tradizione da essi rappresentata declina e svanisce. La prima fase della loro disparizione comincia immediatamentedopo la pace di Westfalia, e finisce nel i 707, quando gli Stati italiani, sciolti dal dominio della Spagna, respirano alla fine e fruisconodi quella libertà che conservano poi fino al i 796. Durante questa fase nessuna mutazionenei dati esteriori della politica, nessun' alterazione néi simboli del diritto; il papa e l'imperatore continuanoa regnare coi principi, la Spagna continua a proteggerli coi vicerè, e sembrerebbe quin_diche voi dovreste trovare altresì , la continuazione di tutte Je scuole dell' era precedente e vedere dà una parte i politici della Spagna e della Ragion di Stato, dall' altra gli uomini liberi parteggianti per la federazioneo per l' indipendenza individuale, o per la repubblica venéta, o per la repubblica universale. Se1nbrerebbe anzi che Ja lotta tra la scuola ispanica e Je scuole a lei avverse, dovrebbe ora rinnovarsi più viva, più ricca, pii1 feconda di .uomini nuovi, più splendida per. nuove dottrine. Perchè se nel periodo delle guerre di religione assurdo era il tentativo di riscattare l' Italia ed avrebbe ciecamente avventurata la supremazi~ pontificia,se allora giusti erano pur troppo i dettami della Ragion di Stato ed i col)siglidella scuola mo44
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