LEZIONEXXVI. DISPARIZJONDEELLESCUOLEITALIANE t650-i 707. • Fine delle scuole italiane , - dimostrata statisticamente dalla bibliografia politica, - e moralmente dall'estrema mediocrità degli scrittori che aspirano a continuare il Bottero o gli avversarj suoi, - siano essi tacitisti, - repubblicani , - o monarchici. - L' unione dei due poteri sfugge alle forme governative. - Cercata oramai nel campo de] diritto - da un anonimonapolotanoinedito - che dichiara inutili i precetti; - da Antinori parimenti inedito , - che insegna doversi lasciare il mondo al suo corso naturaie; - da parecchi scrittori satirici , di cui il migliore, GregorioLeti, diventa narratore e moralista; - dal mano~critto .della Magliabecchiana sugli Arcani dei principi d'Italia, - che suppone anch'esso bastare i fatti ad illuminare i politici. - Sua descrizione della cabala pontificia - e delle signorie italiane. I Le scuole della nosti:a politica volgono al loro fine; la loro ricca tradizione che aveva cominciato nel tredicesimosecolo, svaniscesubitamente neJ se-: colo diciasettimo,come una moda, un uso, un capriccio, ripudiato dall~ nuove generazioni. L'epoca • ..
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