- (66 - Graciano sa dirigervi tra gli scogli della storia; nota che « nelle tempeste della vita umana convien » lasciar passare il mal tempo, lasciar operare la n· natura , lasciar sfogarsi le passioni. .Abbisogna » tanta abilità al medico per non ordinare quanta » per ordinare. » Consigliaaltresì di « stare piuttosto » pazzi con tutti, che savj con un solo. » Non appassionarsi, non dichiararsi, non proferirsi a caso, rendersi necessarj, sono altre regole da lui dettate che la società di Gesù avrebbe potuto sottoscrivere all'unanimità., che i piì1 mediocri ecl ossequiosi nostri uomini avrebbero potuto copiare, ma che lo spirito audace dello scrittore spagnuolo rende imponenti e speciose. Per verità . assai facilmente potremmo noi intervertirle, e, per esempio, sta bene di tacere nei momenti di pazzia universale; ma se rimango silenzioso, se dissimulo la mia opinione, se manco alla condizione di essere il primo nel moto succes.. sivo, se getto la pietra a Socrate e a Cristo, che osano di mostrarsi qnando il paganesimo in1ponedi celarsi, il mondo si fern1a, come un orologio cui manchi la mo1la. Così pure quando dice Gracìano, di non appassi~narsi, ben s'intende ché un ministro di Filippo li dovesse essere compostissimo e guardarsi dagli impeti del cuore come da altrettanti eccessi di ebhrezza: ma se togliete la collera a S. Paolo, l'ira agli apostoli, lo zelo ai tribuni voi spegnete l'inspirazione da cui sono animati e diventano uomini volgari. Pure anche a malgrado della facilità con cui Graciano.si la~cia confutare e stravolgere,la sua indipendenza fa riverberare tal luce sulle sue pagine che tutti gli sci,ittori aforistici italiani ne restano ecclissati.
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