Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

I - 663 - raccolti dagli spaziosi ed ameni campi del Boccalinf e del Quirino arcivescovodi 1Vixia; voi potete studiare altresì Li dettidi principi che GiorgioGraziani cava dall' Ester.omena e dalla Donna desterrada del cavalier Biondi; voi potete consultare anche i mille assiomi stampati ne' Saggipolitici di Cadana minimo osservante di S. Francesco, predicatore e consigliere del duca di Savoja. Che, se chiedete di più, voi troverete ottomilamassime nel Seminariodei governi di Stato e di guerra del Fracchetta. Carpignano ne porta il numero fino ai diecimila, saccheggiando a dritta e a sinistra tutti gli scrittori arricchiti di errori di italiano, di sbagli di grammatica, di una dedica al duca d' Alba. Una passione particolare per l'assolutismo gli inspira uno speciale rispetto per que' signori naviganti che gettavano il profeta Giona al mare. ~!a voi non avete ancora toccato il fondo della sciocchezza umana, perchè dopo Carpignano incontrate il signor Bonifaziq Vannozzi Pistolese e protonotario apostolico che stampa la sua Suppellettiledegli avvertimenti politici, morali e cristiani; stupendo capolavoro suggerito e rireduto dal papa, da quattro cardinali e da sei prelati, ·e specialmente dal cardinale Santi-quattro, il quale gli dava la felice idea di ordinare tutta la sua sapienza in tredi~imilae cinquecento sessantatrè aforismi. « Chi guardarà bene, » dice egli, troverà in questi avvertimentiimpugnati in » qua e in là gli esecrandi dogmi e precetti del ~Iac- » chiavelli, del Bodin, del Nua e di più altri infami l) politici. » Vero crocesegnatocontro la scienza, Van.. nozzi, non vuole nemmenonominare i grandi uomini. « Non si nominano già sempre (sono sue parole) )) per non generare nausea col fetore de' loro inno-

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