• - 662 - J ibro del Principeper{etto , a Santenio che dispone per sentenze il suo Specchiodel buon principe, a Casoni i cui en1hlemi contrassegnano l'apogeo del1' insignificanza cui può giungere una mente religiosa e li111ìta.ta. ~1aali' insignificanzaed a.llaconfusionesuccedono , poi la bizzarria nel servilismo,l'espressione enfatica, il diluvio dei luoghi coinuni, le iperboli ora della viltà, ora della stravaganza, e leggonsi voluminose raccolte disposte per ordine alfabetico,dove sotto le parole, per esempio, acquisti, acqua, .altare, trovate accatastati a caso una prodigiosa quantità di frammenti di J\facchiavelli, di Platone, di S. Tomaso senza che possano nè fondersi, nè combinarsi e neppure mostrarsi col carattere particolare della sentenza. Qui G. M. Pichi da S. Sepolcroriproduceper ordine alfabetico i più abbominevoli consigli della vecchia politica; qui il Novissimopassatempo di Van-- gelista Santonio non meno immorale, non manca di consigliare,con un cerlo suo tono dottorale ed ipo-- crita , tutti i n1ezzialla moda dopo il Macchiavelli ed ìl Bottero.Il JVovissimpoassatempopolitico,istorico ed econo1nico di Eugenio Raimondi forma un grosso , e vuoto volume pieno di luoghi comuni antitetici, ma riuniti senza un' om·bra di malizia. Non sono meno scempj i Concettpi olitici di OttavianoZuccaro « da lui riuniti per sua ricreazione l'anno 1625 » che fu podestà di Bologna. » Vi si parla del fuoco, de.Il'aria, della terra, dell'acqua, di tutti gli elementi, delle eclissi, delle arti di Apollo ed anche di Gerione, ma se tanto tesoro non vi appaga, eccovi G. F. Deruschi che vi invita a percorrere il Vago e dilettevolegiardino di varj coloriti fiori politici e morali, ,
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==