Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

. ' - 656 - Le parole dello Scaltrito sul vieto argomentodella rli.;3imulazione sono sì singolari , che vi sembrerà d' intenrlere per la prima volta il precettodi fingere. . >) Virtuosa,dice lo Scaltrito,è la dissimulazione;essa » vela i nostri difetti, essa rende l'uomo appresso )) tutti grazioso.Nell'accorta e virtuosa conversazione » è necessariodissitnularel'intenzione e non lasciarsi >) veder nel vollo o nelle parole il cuore che si adira, )) che si sdegna, che ama, che odia, che teme, che )> spc~·a.e Je~idera grandemente le .cose· altrimenti » sarai tenuto come animale e sarai menato per il » naso dove altri vogliono. Per il contrario ti devi » sforzare di mostrar affetticontrari alle tue passioni » e male inclinazioni, ma convenienti alle persone » colle quali trattiamo. » Importante è pure il consiglio col quale lo Scaltrito raccomanda di « non gettar via il tempo in >> fabbricare castelli in aria, o in pensar di cose » che non siano - guardati, dice egli , dal non » ruminare le offese che ti sono fatte, di non com- » porre risposte amare e dolenti, di non macchi- » nare qualunque vendetta di dentro, _ancorchènon » avessi animo di farla; abborrendo anco come fiam- » ma infernale i pensieri amorosi, lascivi, tanto delle » cose passate come presenti, nè per piacere, nè » sotto specie di detestazione, perchè sono cose che >) infettano ed acciecano il cuore. Guardati simil- .» mente di non ti lasciar avvilire da mali pericoli » che sei certo dover avvenire, bastandoti sopramodo » il dispiacere che ti recheranno quando saranno })presenti, ma sibbene riparandoli con rimedj pos- )) sibili alle tue forze. » Nulla di più giusto, osser- ,,azione profondissima. Per regola generale l' uomo

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