G ,, - '¾'. - e spetta loro il disporre della corona del monqo. Senza dirlo, dimenticata la sacra incoronazione degli imperatori, il poeta parla come le sommosse di ltoma e come il senato insorto quando diceva a Federico Barbarossa: « eri ospite ti feci cittadino, )) eri straniero ti costituii principe; ripristina adun- )) que a nome mio l'impero di Costantinoe di Giu- )) stiniano. >> Che più? secondo Dante la sovranità e direi quasi la divinità dei Romani è tale che sorpassa quella della Chiesa e dipendendo direttamente da Dio acquista coi giudizj divini della guerra non solo il dominio legittimo del mondo, ma il diritto di giudicare e di punire tutti i popoli. Le teorie guelfe sono interyertite anche nella' tesi loro generale che assevera la necessità della monarchia universale.Qui Averroesuccedead Aristotele ed anzi prima di ogni luogo comune sulla necessità - della pace, sull'urgenza di sopprimere le divisioni, sul.l'ordinemonarchico della famiglia, sull'intollerabile disordine di una casa dove due siano i pa.. droni, il CommentatoreArabo suggerisce il grande argomento dell'unità del genere umano, nell'unità dell'intelletto possibilesostanzialmentecomunea tutti · gli uomini. In esso riposano tutte le idee generali che contengono in potenza tutti gli atti,.tutti i pensieri possibili; da esso dobbiamonoi trarre ogni nostro lavoro nell'intento ultimo di svolgere di fatto l' unità che ci unisce potenzialmente.Finchè si osta all'unità materialedel genere umano, si .osta al disegno primo dell'i-nt~llettopossibile, si oscura il lume primo delle nostre intelligenze, si nutre la guerra che moltiplica le tenebre della nostra misera vita. Sia fatta adunque la pace, sorga adunque il gran
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==