- 65\ - favore, nè costituiscono se non le diverse attitudini degli uomini. La corte li mescola, li mette in moto, ne trae cento drammi diversi, scoppiano le tempeste e gli oragani, ed eccovi, nuo_voGiasone, su di un oceano sconosciuto, agilato, variabile, alla ricerca dol vello d'oro. Couvien dunque conoscere i ternpi prupizj, saper cogliere il vento colla vela, orizzontarsi di continuo, spiare le occasioni P.er salpare o per fermarsi prudentemente, altrimenti si naufraga. « Stiolessere vento prospero, dice lo Scaltrit0, quando » s'intende procedere alle faccende a suu modo, in » tempo allegro e sereno, in luogo lihero e dilette- .,,vole, in giorno festivo e di letizia comune, ed in » quella parte del giorno quando le passioni sono » placate, e l'uomo non sente disagio alcuno, nè » di fame, nè di sete, nè di sonno, nè di stanchezza; » ma quando la necessità dei negozj non ti lasciasse » aspettare questi tempi, procura di acquietar il pa- » drone, di allegrarlo, di addolcirlo con altre cose >> a ciò utili , per sè stesso o per altri suoi amici, » e poi vedendo il tempo tranquillo ed opportuno » allora cura di sJlcare il mare. • Nel capitolo successivo continua lo Scaltrito a guidarci in mezzo ali' oceano della corte. « Ricordati, » egli dice, in questo navigare di non volere u.;are >) in un tratto tutti i mezzi opportuni per desiderio » di arrivar subito al porto; ma basterà ora adope- » rare i remi, ora le vele ed ora il trinchetto, se- ,,_condo che soffiano i venti, e c~e la nave cammina, » riservandoti di mano in mano nuovi ajuti acciò » non ti convenga restar disperato nel mezzo del » viaggio; per il che neanco conviene manifestare al » primo tratto quello che si preiende dal compagno, I •
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==