... - 650 - » perdere un segretario, dicendo, per esempio, che / » mena per il naso il cardinale suo padrone. » In un suo curiosissimo passo- classifica e~attamente i personaggi che co~pongono la corte di Roma, la quale fu sempre Ja prima corte d'Europa. Vi distingueegli i cardinali e i prelati uelle tre caiiegul'ie dei valentuomini buoni che sono rari come i corvi bianchi: dei valentuomini tristi, da cui Diovi guardi perchè nulla potretemai trarne, e dei somari propria- ·mente detti, i quali suddivide in tre classi diverse. Nella prima ripone i somari essenzialmente viziosi, , che pensano solo a sè strs8i~ e che devonsi evitare ad ogni costo. La seconda, che chia1nadei somari con,,erlibili,forniscesoggetti dediti al loro interesse, ma quando questo tace, pure capaci di render servigi, e perciò convertibili. Formano poi !"ultimaca- ·tegoria i somari spirituali, cioè occupati unicamente delle· cose di religione, e Ja professione li fa venerandi sebbe·neper natura ed abito siano veramente somari. Dubita taluno che questo passo non sia di mano del Conte pie1nontese,rna noi vi troviamo lo stesso stile troppo sco1Tc,Tolc,ol quale rgli raccomanda di fuggire le innamorate dei principi « nella I » cni casa, o siete ernuli o mezzani o in c... alla • signora che vi considera come servitori. » , In ogni modo, per Verrua, la corte è tal lupanare che la virtù stessa del principe vi si trasforma in flagelloper lo sventurato cortigiano. « Evita, gli dice , egli, i padroni valorosi-;questi sono diffidenti,amici • degli spioni, difficilia contentarsi, e la loro grazia • non ·si possede mai perfettamenteo almenoposse- » dcndola si possede e si conserva con gran pericolo • e con grand'ansietà di spirito. • Già s'intende che
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