• ' - 63 ~ nunziodi Dio, che n Redentore lasciava il mondo a sè stesso e che la facoltà di sciogliere e di legare , si applica alle coscienze individuali senza toccare le leggi e gli editti. Se i successori di Pietro ricevono la donazione di Costantino, illegaleè il dono dell'imperatore che non potevascindere l'impero, e se altri papi vantano la gran cessione di CarioMagno,come mai, fondata su di un'usurpazione, costituirebbeessa un diritto? Istessamente l'apologia dei Romaniprende questa volta una tinta indipendente e meno vincolata alla tradizione Bibblic~procedendodall'intimomotodella, storia profana. Quindi il popolo di Romolopiù non serve a preparare la dominazionedella Chiesae sembra al contrario che Cristo facciaatto di sudditanza nascendo sotto Augusto come per obbedir anch'èsso ai padroni del moQdo.I miracoli raccontati da Tito Livio mostrano che anche Roma ·sorgevatra gli incanti del cielo; l'alta origine che i Latini traggono da Enea e da .,\nchise li rende i più nobili tra i popoli; colle loro conquiste sovrastano ai figli di Abramoconfinatinell'Arabia e la loro gloria prevale all'elezione divina degli Ebrei ignorata da tutti gli altri popoli. QuantoTolomeoda Lucca insisteva sui disegni della provvidenzaaltrettanto l'autore dellaDivina Commediainsiste sulle leggi della natura che crea dappertutto la monarchia universale ora cogli Assirj, ora coi Medj, ora coi Greci, e da ultimo coi Romani, fondatoridi un imperodel doppiopiù.grande degli ·imperi anteriori. Virtuosi, intenti a propagare la giustizia, veri atleti del genere umano, sorgono . essi prima della Chiesa, possedono il diritto di regnare astrazione fatta dai pontefici antichi e nuovi .. -
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