, ~ 6i3·- per~,appuntino se iJ cortigiano deve -esseredisinte-· ressato od cgois!a, se gli bisogna es-s'eregoista per accidente o per essenza, se gli conviene cercare la ·. grazia del ptincipe per sè stessa o relativamente ·ad uno scopo superiore, e voi indovinateche le sue soluzioni conduconosulla linea retta dell" interesseparticolarealla santa conclusione,che il cortigianoagirà non pensando se non a sè stesso, che la grazia del principe sarà da lui sollecitata come un mezzo, · e che servirà il principe considerandolocome sorgente di favori. Di là una lunga serie di consigli sapientemente dedotti, e d' onde risulta che il cortigiano seguirà l'appetito del proprio interesse; che lo coprirà sotto l'apparente desiderio di servire il principe; che la giustizia aulica consisterà nel proporzionare le · ricqmpense all'ossequio del suddito; che poco importerà di ben retribuire il buon architetto, il dotto profondo, l'eccellente causidico; che, al contrario l'architetto, il dotto, il causidicopiù grati al sovranoriceveranno le miglioriricompense;che bisogneràben scandagliare la natura, le affezioni,.le passioni del principe; utilizzarle, avvezzarvisi,mettersi d'accordo coi suoi amici, coi suoi servitori; perseverare negli artifizj coi quali si è conquistatala sua grazia; evitare la gelosia, l'invidia, i concorrenti; esaminarela propria coscienza quando ancora non si è ottenuta la bramata grazia;cercare con somma cura per quali motiyi non si è ancora conquistata, e sopprimere ad ogni costo le cause che inspirano antipatia per la. ; nostra persona.Fa vera1nentestupirenel Ducci. il pro- : cedere metodico dell'egoismo che .s. i.·palesa,, si definisce, si divide·e suddivide, esamina pacatamente ''
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