LEZIO:\~ XXV.· NUOVA DECADENZDAELLASCUOLAMONARCHICA t576-{649. (Continuazione). L'arte di. far la Cùrte decade aJlavolta sua - col firentino Ducci che preuica l'egoismo, - con SigismondoSigismondi che p1·etlica il seryili"mo,- con MatteoPellegrino che insegna convenire al savio l'esser survile. - Trattati ironici sui cortigianimigliori dei serj. - Il conte di Verrua caustico ed ingegnoso, - sua .clas~ificaiionedei prelati della co1·tedi Roma, - suoi precetti giusti e sprezzanti sull'arte di strisciare. - Manoscrittoano11imodetto dello Scaltrito, - sue finissime osservazionisull'arte di uccellare gli imgieghi. - Onesta indipendenla del cardinale Federico Borromeo~- Ultima conclusione suH'arte di far la corte. - Scr~ttori che aspirano a dar precetti ai ministri di Sfato. - Uecadenza della scuola di Guicciardini - dovuta al servilismo, - mentre gli stessi precetti diventano arditi ed ingegnosi sulle labbra dei ribelli ~pagnuoli.- Sammarco scrive il suo trattato Delle mutazioui dei regni contro le rivoluzioni e i rivoluzionarj di ogni paese. Ve lo ripeto; sotto la forma monarchica gli scrit• tori monarchicisono mediocrissimie, quindi gli scrit• tori che ·sotto il dominio della Spagna trattano del cortigiano,che gli danno consigli sull'arte di piacer~
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