Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 631 - verbo obbedire, traetene tutti gli avverbj, tutti i participj, lntte le forme possibili, poi metteteleal servizio del cardinale e deducetene che il cielo e la terra devonoo_iecan1ente5eguire i suoi ordini, e voi avrete un'idea della dialettica che svolgecon un abbandono e una convinzione inimitabili. Chi poi disubbidisce, chi resiste agli ordini del cardinale trovasi ex jure al bando di tutte le Jeggi divine ed urnane, senza distinzione di qualità, di nazioneo di razza. Passata Ja linea che separa l'obbedienza dalla disubbidienza, simile agli stoici,questo fanatico non ammettevapiù nè gradi nell"crrore, nè scusa nella colpa. Chi era adu11queLutero per lui? Un uomo disubbidiente, quindi « un frate ribelJato alla Chiesa ed alla fede » cattolica, dandosi a vita dissoluta e bestiale, con » ogni sorta di di.<,solutezzea di scelleraggine. » E che cosa erano i protestanti? uomini pure disobbidienti, e pert.anioche rivoltavano « il senso contro » la ragione, la ·cupidigiacontro la Chiesa,e sempre » per predicare la vita bestiale. ,, In che consiste adunque la libertà di coscienza, che autorizzala ribellio11e? « In un mezzo per ingannare i popoli e » le persone volgari, eccitandola cupidigia. » E quali · sono i suoi riso-Itali 'l « sono crapule, ebrietà, adul- » terj, stnpri, incesti, sacrilegi, rapine, omicidj,cru- » deità orrendissime, distruzioni di t.empj, incendj » di monasteri, ribellioni di città e regni, ecc. » Ma predicheretevoi sempre l'obbedienza assolata? allora i pagani, i maomettani, gli asiatici, obbe.diranD;Oessi pure:.ai loro pontefici, ai loro cardinali, agli uomini che sono due volte Dio sotto la for~a di Budda o di Sodomacodom.Lo scrittorebolognese che rifle,t~ a quest' inaspettataobbiezionevi risponde

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