Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 630 - • tutti prontissinlamente. • Il primo Parlamento italiano sarebbe stato un tradimento universale. . La sc;uolamonarchica del seicento non si limita ai trattati del principe; la sua deplorabile fecondità abbraccia tutte le forme, tutti gli accjdenli del prin~ • cipato, ed agli scritti sul principe ne succedono altri non meno rnediocri sul cardinale che è il principe ecclesiasf.ico, sull'ambasciatore, anch' esso un princjpe in partibus, sull'uomo di stato, vera ipoglasi del principe,-sul governatore, che è un piccolo principe subalterno, sul cortigiano, che non •si può staccare dalla corte, come la corte non si stacca dal principe.. Per quanto trisle sia oggi la mia missione 10 non posso dispensarmi dal farvi toccare con mano l'incapacità della scuola monarchica del seicento in tutte le diverse sue categorie. , Regna unico in quella del ca.rdina.leFabio Albergati da Bologna che viveva alla corte del duca ct·urbino e mori\'a nel 1606, lasciando parecchie opere detr.ate dalla più fanatica bigotleria. Egli entra in n1ateria col dichiarare che se voi dovete rispettare eome Dio il principe, il quale esercita il solo potere temporale, evidentemente quando si (ratta del cardinale che esercita anche il potere spirituale, voi do"veteadorarlo con1e se fosse due ,·olte Dio. Stabilito questo principio semplicisshno e di una ésattezza maternatica, Albergati espone quali saranno le azioni del cardinale, quali le sue occupazioni, i suoi studj, le sue ricreazioni; esamina .tuttocon una singolare minuzia, riproduce in rosso col capello a fiocchi tutto Egidio Colonna e diventa veramente edificante. per la maniera con cui inculca l'obbedienza perpetua assoluta,illimitata. Prendete, o Signori, il

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