- 626 - Se voletepenetrare più oltre nelle regioni del vuoto intellettuale voi potete leggere: ll Governodel buon principe di RaffaeleMaffei, L "Istruzionedei principi di Gesù Maria, L'eccellenteprincipe di Taleapetra, La dignità del principe di Pietro Finariese, I libri politici di Zecchi, la tediosa Scolasticadel Gramigna già citato tra gli scrittori della Ragion di Stato, i fastidiosi Avvertimenti di Capacciosugli emblemi del1' Alciato, Il Teatropolitico di Marliano, L'Eserciziopolitico di Sartorio, Lo Stato politico "i Perrucci, ll Principe delineato di Francesco Guazzo, I sensi civili di Bisaccioni, Il Ciropolitico -dell'inquisitore Bonino, tuU.ilibri di una lamentevole nullità. Questi uomini erano giudici, professori, governatori , ambasciatori nel secolo XVII; regnavano sulle città e sulle campagne,rappresentavanola vera Italia, l'Italia ufficiale; doveva Tobia Adamo discendere nei sotterranei del Castello dell'Uovoper scoprirvi Campanella, ma i Mengozzi, i Restelli, i Guazziabitavano i palazzi. E che? direte voi, l'Italia era forse caduta al disotto del senso comune? Tanta prostrazionenon era forse al disotto della natura umana_?Comemai uomini sì ossequiosi potevano conserva.re il discernimento per ben condursi negli affari?Qualisentenze, quali editti, quali ordini potevansi attendere da scrittori ridotti all'ultimo grado dell'abrutimento politico? ~la se voi credete il genio necessarioper governarele m~ltitudini,disingannatevi,o Signori; seguite,di grazia, i dibattimentidi tutte le Camere,leggetei discorsi di tutti gli oratori, interrogate i capi di tutti i parti ti, penetrate pure nelle aule dei re e delle repubbliche, e voi vi accorgereteche dappertutto il governo è cosa materiale,meccanica, determinatadalla situa-
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==