- 625 - ColTornasi,la più nauseabonda adulazioneprende una forma studiu3a, ed egli scrive il suo libro, nel giorno stesso in cui nasce un principe toscano, per tracciargli il ·quadro delle sue future letture. Aristotile e Platone vi si vedono citati a fasciocon Giusto Lipsio e con Bozio d' Agobbio, e la sola paura del nostro precettorein aspettativasi è che Macchiavelli e Bodinpossano mai cadere tra le mani dell'augusto suo bambino.·Questomiserabile, trascinato dall' ossequio della sua fraseologia,collocaTiberio tra i migliori principi ,?.icinoa Tito ed a Trajano. Con Mengozzida Forlì, il servilismoprende in-- vece una forma benigna e paterna; e quarantadue discorsi ai giovaniloro ricordano che devono « ono- " rare, riverire ed osservare i vecchi - far elezione , di maestri vecchi » - e cento esempi mitologicì ed istorìci insegnano loro che « dei principi mai ,, non si deve dire male alcuno. » Nessuno ha mai .. predicato con maggior cecità la celebre massima: bene dicere de priore: egli vuole che si lodi il ponteficecomesupremo monarca, e i principi italiani come gentilissimisignori, e il signor duca di Savoja perchè confinantecolle tramontanenazioni, alle quali qual sicura porta si oppone; e, nella stessa pagina, si prosterna dinanzi alla sacra maestà del re cattolico per l'opposto motivo che questo potente straniero ha regni e stati considerevolissiminelle nostre regioni. Non v'era caso in cui un sovrano potesse riuscirgli discaro, ed ho citato il nome di costui per contrassegnarvile colonne di Ercolede]]a viltà, e per mostrarvifino a qual punto la moraledel cattolicismoe del macchiavellismoavessero invilito lo spirito di tanti ItalianL
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