Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

.. - 624 - nessun valore, e si riduée ad uno scherzo, perchè le parole di Tacito spostatè non sono più di Tacito; il suo pensiero messo a soqquadro e subordinato ad altro intento, non è più suo. La mano dell'uomo mediocre guasta il quadro del gran pittore; solo si vede qualche cosa di strano, di forzato, dove Io stento sopprime la naturalezza, primo carattere del genio. Altri scrittori rappresentano una recrudescenza del servilismo e dimostrano con esattezza la crescente balordaggine dei politici obbedienti. ComeJubitarne quando si legge Restelli, vescovo di Capri? Nel s~uo trattat9 De regimineprincipum, egli regge alla rinfusa e sudditi e servitori, subditosdomesticosque, dichiara di scrivere sotto l'in1mediatadettatura di S. Gennaro suo patrono, cui serve di segretario. L'ottimo prelato stampa d'altronde quattro tesi sull'ebollizione del sangue di S. Gennaro, considerando questo miracolo · come principio primo che spiega una 1noltitudinedi fenomeni di metafisica e di fisica. Voi capite che per un tal uomo ogni potere doveva risiedere nel papa suo capo supremo, dotato della facoltà di far quadrati i circoli e possibile l'impossibile. - Senza diminuire, il servilismoprende una forma storica e profana con Guarin i da Ferrara, il quale insegna che Cesare non ha mai passato il Rubicone, ma che della patria clementissimo padre, e della romana .repubblica giusto e clementissin10principe, aveva tante virtù, tante doti, e superava ogni uomo a tal punto che se il pugnale di Bruto non lo avesse fermato, avrebbe scoperto l'America. Ma che dico io? Avrebbe anzi sorpassato Cristoforo Colombo,e gli Americani, invece di essere stati vinti ~ distrutti, sarebbero da lui stati inciviliti1 pacificati e resi felici~simi·.

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