- 623 - volta il plagio tien luogo di talento, e da ultimo non possiamoa nessun patto amicarci con un uomo che predica scioccamenteuna perpetua guerra agli eretici, l'eterna assenza di ogni specie di alleanza coi popoli non cristiani e l'odio il più cordiale contro la libertà di coscienza. Le osservazionida noi fatte a proposito di Bottero e del Caracciolo si applicano a Fiammelli,autore del Principecristianoe guerriero, pubblicato a Romanel 1602. L'attenzione che accorda alle tecniche particolarità dell'artiglieria, della finanza, del genio, cose assolutamente n1oderne, gli irnpediscono di cadere nella trivialità de' luoghi comuni; eppure vi ·sdrucciola di continuo trattovi dal pendio delle idee e dall'esagerata sua devozione. Istessan1entecomemai vorreste che Petilio Montecorvinomostrasse ingegno imitando nel 1600 S. Tomaso e Colonna? Sarebbe forse atto di libertà e di scienza il predicare la de- · mocrazia ed il regicidio in un accessodi bigotteria? Si continuerebbe forse la tradizione di l\'Iacchiavelli, imitando il Gucci che dice ad alta voce ai popoli, con un'intenzione di ossequio, ciò che il segretario della repubblica di Firenze diceva sottovoceai capi con un'intenzione di dominio? Tanti precetti sull'arte di simulare e di dissimulare frammistia smorfie cattoliche non togli~rebbero forse- l'inspirazione a chi l'avesse? - Il principe ex Tacito di Celsoda S. Miniato, è un mosaico di sentenze tolte dallo storico romano e combinato con una pazienza da monaco in modo da formareun libro di teoria che pare scritto indipendentemente da ogni preoccupazione istorica sul soggetto generale del principe. Questo lavoro è stato copiato, anzi plagiato in Inghilterra, ma non ha
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