- 6f9 - la gran bestia, nome anticamente dato ali' impero; raccomanda al principemolta prudenza perchè peri- ·.coloso il suo mestiere di bestiario, e gli consiglia di essere qualche cosa di mezzo tra l'asino e il bue (Ilarità), e lo dice sul serio. Con questo stile screziato di proverbj e di facezie, senza alcuna intelligenza politica,progrediscemoltiplicandoe ripetendo i luoghi comuni più triti e pili superficiali. Vieri gli succede due an~i dopoa Firenze, pubblicando il suo Compendiodella civile e regal potestà. Questa volta andiamo allegramente per ternarii, ed ogni azione cade sotto la norma di tre dis~nti precetti. Per esempio, se vogliamosapere se il principe debbatrattar bene i suoi sudditi. - Devetrattarli benissimo,rispondeVieri: l.0 per piacerea Dio, 2.0 per farsi amare, e 3.0 per andare in paradiso (Ilarità). Se vogliamosaper~quali persone debba prediliggere, preme al Vieriche.scelga: t.0 un sapienteconsigliere; 2. 0 un buon capitano; 3.• un oculato confessore. Questa è la forma, questo il fondo del libro. Col fra(e zoccolanteZambelli da Piacenza, i ternarj diventano ricchi e variati, perchè ogni precetto · ci giunge distillato attraverso due consulti contradittorj ciascuno in tre punti, e susseguiti da una. conferma in tre articoli alla vòlta sua. Il risultato ultimo di ogni conferma viene poi sottoposto al1a protezionedi un segno specialedello zodiaco, e tutto l'insieme forma il globo celestee_politico della vita del principe, dove si procede sempre a traverso gli splendori dei più contorti ghiribizzi. Così c~iede il Zambelli ora se basti al principe di congedare l'amante sua o se debba esigliarla, - ora se può rialzarsi sposandouna bastarda, - qui_se deve rico- •
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