LEZIONE XXIV. NUOVADECADENZDAELLASCUOLAMONARCHICA t 576-{649. Inferioritàdegli scrittori governativi. - Scrittori èlÌe trattano del principe; - Stefano Guazzo, Vieri, Zambelli, Prato , ecc. - Nauseabondoservilismo di Restelli, Tornasi, Mengozzi. - Necessità dell' asineria e del servi- - lismo nel reggimento degli Stati - necessità dell' assolutismo nell'Italia del seicento. - Politici che trattano del cardinale - del governatore- dell'ambasciatoree tutti di una lamentevolemediocrità. · Non vi parlerò più, o Signori, degli scrittori infelici. Lascerò i politici obbligatia difendersi dal pugnale dei sicarii, o contro gli agenti della forzapubblica, o condannati a passare la metà della loro vita nelle prigioni. Lascerò Boccalini,Sarpi, Campanella e i loro amici dalla tragica celebrità, e rimanendo pur sempre nell'epoca delle guerre di religione che si chiama volgarmentein Italia del seicento, vi parlerò adesso degli uomini felici, accetti ai governi, nati negli impieghi, carichi di decorazioni.Questa volta farò adunque comparire dinanzi a voi gli apologisti dei regnanti , i corifei della scuola monarI
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