Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- nl16 - e ricominciavano la loro storia dopo di averla riconquistata, ed Elena rinasceva più bella in Aspasia. E se per caso sfuggiste ad Eva, se il furore delle battaglie o degli studj, che pure è un furore, vi sottraesse al suo consorzio, sareste forse più utile ma al certo meno felice, e travolto in aridi inganni, vivreste con1ein un sogno dal quale non potreste mai destarvi; perchè i I mo1tdo è un sogno ~e non è dualizzato, non lo don1inatemai se non potete parlarne ad un essere da voi diverso, non ne trionfate n1ai se non raccontate le vostre vittorie all'essere che desidera ciò che volete senza mai esservi rivale. Tale è lo scoglio della comunanza, e il filosofo calabrese deve combattere la storia, l'umanità e la natura per abbatterlo .sotto l' onda dell'eguaglianza. Come procederà egli? sen1precol convento, il celibato è possibile nella donna come nell'uomo, la vita cenobitica può applicarsi all'una con1e ali' altro; fate adunque della donna un monaco gestante o una cortigiana m-0nastica,e questo fatto che s'intende come eccezionee che fu praticato come stravaganza,diventerà regola poichè Dio lo vuole. Vinto il sesso gentile la società non è più dualizzata, ed essendo oramai i viventi altrettante unità numeriche di un medesimo genere, voi potete maneggiarli come soldati in un campo di Marte. Date pure gli ordini, le città saranno reggimenti, gli imperi eserciti, tutte le divisioni della grand'armata del genere umano obbediranno al menomovostro cenno. Siate pure poeta, l'errore vi ha schiuse tutte le porte del possibile. Armate pure la donna, conducetela ·pure alla guerra; che la ginnastica, l'educazione, l'industria, tutti i lavorile siano comuni coll'uomo;

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