\ ' Tanto dico del passato; riguardo all' avv~nire, la guerra cesseràessa forsedi scinderele nazioni?verrà for~e il giorno in cui ogni. Stato .più non sarà il nemicode' suoi vicini e in cui le arini e gli armati ' più non -saranno--là preoccupazioneprincipale dei governi? Riconosciamoche l'industria e il commercio cospirano contro la guerra; che le nostre virtù e gli stessi nostri vizj ne trascinano verso l'associazione universale degli interessi; che ogni scoperta, ogni trovato, ogni invenzionesi traduce in progresso di cambj, di viaggi, di strade, di canali, in una parola,·di comunic·azionie;, che negli Stati.ogni rivoluzione interna, ogni guerra esterna diventa necessariamente rivoluzioneo guerra di acque e strade dove si contendonoi porti'.,i fiumi, i centri di deposito_, i più felici luoghi di convegno'.Ma tali contese non sono forse contese? Non continuano esse le -antiche guerre d~lle.città che si disputavanogli sbocchi ri-- chiesti_dalle merci? Perchè periscè Venezia, se non a causa di CristoforoColombo, che addita nuove · vie ai naviganti? Perchè cadono gli antichi imperj degli Assirj e dei Babilonesi se non atterrati dal . · commercioche si concentra nel mediterraneo? E sarà dunque inoffensivae grata a tutti la nuova p~eponderanza della Francia e dell'Inghilterra le cui coste sono adesso arricchitedalla scopertadell'America? Non si perfeziona f~rse la guerra?.non trae forse dalle arti stesse .della pace, nuove invenzioni -di esterminio_?Non_compensaforsela rarità de'suoi .scontri colle ecatombe spaventevoli4elle battaglie più recenti? Non segue forse l'agglomerarsi de'po- · poli .come .i corvi seguop.ole armate colla_certezza di ~rovarviun fierissimopascolo? E sulle.p~azzedi I ,.
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