Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

LEZIONEXXI. TOMA.SO CAMPANELLA. Disordine apparente delle opere politiche di Campanellaconvien rifarle traendole quasi a priori dalla sua dottrina filosofica.- Suo ateismo esperilnentale. - Suo profetismo magico; - crede a tutte le religioni - che Dio suscita ed abbatte per fondare la Chiesa universale del genere umano. - Prime linee di una filosofiadella storia. - Prime censure contro la vana pretensione della negromanziapolitica. - Primo sforzo per subordinare la politica ai principj. - Prima rivelazione di una religione armata a favore della scienza. - La città del Sole esposta e rifatta. Siamo alla fine in presenza dellé opere di Campanella. Ma nel mentre che parlandovidi Boccalini, di Tassoni, di Bottero, di Ammiratoe di altri minori ingegni, io non aveva a darvi nessuna spiegazione,e procedevaleggendoi loro volumi,conosciuti, commentati,celebrati da tutti, adesso che si tratta · del primofilosofoitaliano del seicento,o almenodel1' uo~o pari a GiordanoBruno, suo concittadino, la materia mi manca, per così dire, tra le mani. Egli ha lasciato circa ottanta scritti, gli uni di politica,.

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