Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 496 - nobiltà di Tabouret se non una Camorraistituitanel seno stesso della nobiltà, onde avversare in ogni modo le grandi famiglie che resislevano alla corte? E con1esi conducevano i nobili da sgabellonei processi, nella distribuzione degli onori, delle cariche, dei posti, se non propugnando le ingiustizieutili al re? E che faceva l' aristocrazia di Versailles, fino negli ultin1i istanti quando strappava al beneplacito dei ministri a migliaja le lettresde Cachet, vere folgori contro le innocue teste del volgo? E qual differenza fra l'individuosubitan1entegettatosottoi piombi dalla sbirraglia dei Dieci, e il n1iserocui un capriccio della Pompadour valeva una eterna prigionia? Rispettian10adunque Fra Paolo Sarpi e l'ombra sua. Nellaprossin1alezione, o Signori, io vi parlerò di un'altra frazionedella Scuolaveneta,ed esponendone le teorie, io potrò completare il mio pensiero. ,

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