Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 47 - rivoluzioni italiane: gli scrittori politici sorgevano a caso senza conoscersi,l'uno ad Aquino,l'altro a Lucca, l'altro ad Ancona ed un ultimo non si sa dove. Ma sotto la logica delle idee esatta scoccaval'ora d'ogni dottrina che appariva nell' islante in cui chiedevala la nazione. Sul principio, alla vigilia dei tiranni nel · 1222 l' Oculus Pastoralis insegnava_ il despotismo. Trent'anni dopo giunta l'ora dei tiranni in ogni città, ·Tomasoche sorgevacol grande interregno imaginava la monarchia nazionale che Carlo d'Angiò stava per realizzare: una generazione·più tardi verso il 1300 ·rolomeooltrepassandola nazionepredicava la monarchia universale, -e una generazione più tardi ancora nel 1327 Agostino Trionfo comprometteva il moto sforzandonele conseguenze.Erano adunque gliuomini ciechi istrumenti della natura: credendosi liberi obbedivano alla mente superiore della nazione, e sostenevano una parte in un dramma di cui non conoscevano l'insieme. Ma se l'intelligente esattezzadi questo spettacolo vi sospende, sappiate che appena una metà del moto abbiamonoi indicata; appena abbiamo osservate le quattro stelle guelfe che si succedono nel cielo del grande interregno. Nella prossima lezione percorrendo di nuòvo quest'epoca imiteremo gli astronomi che si servono di telescopjdove l'artificio delle lenti capovolgegli astri ingrandendoli , a dismisurae allora la scena integrata colla forzadei contrasti ci mostrerà la complicazioneraddoppiata, S. Tomaso capovoltonel sistema ghibellino e luminosa la nuova apparizionenel sole della Divina Comedia. -·-

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