- 4:5 - · abbruciare gli eretici, non v' ha enormità che non riceva la sua rispostà affermativa, non v'ha delitto· che non sia anticipatamente applaudito in favore della ·fede. Ma io m'accorgo che i1 tempo è scorso ingannevole e che la brama di seguire un medesimo concetto a traverso le sue fasi mi ha fatto oltrepassare i limiti entro i quali doveva esso regnare. Voi mi .. . avete seguito con interesse quando vi mostrava il • primo sorgere della monarchia nel saggio infantile dell' OculusPastoralis, l'avete ammirata nelle dottrine di S. Tomaso, e benchè paradossalefosse la teoria di Tolomeo l'avete apprezzata senza preoccuparvidella nostra o della sua fede: il sublimedella rivoluzione vi incuteva rispetto. Con Trionfo che giunge al seguito del pontefice quindici anni dopo il grande interregno svanito è ogni prestigio e assistiamo all'a-· gonia di una forma. E perchè svanito è il prestigio, agonizzantela forma? Al certo non perchè soverchiamente cattolico sia Trionfo che professava la religione stessadi Tomaso; se instituiva stolidi confronti - . tra i papi e gli angeli, la scolastica di più stravaganti ne imaginava; se voleva !·'inquisizione,se parlava di crociate,e Tomasoe Tolomeo,tutti credevano allora legittima la guerra della fede contro l'eresia; se crudeli erano le sue tesi non· sono esse ancora nè vinte nè dimenticate; e infine se chiedeva per il pontefice il diritto di spodestare i tiranni, un'altra. dottrina s'impadroniva della Francia cinque secoli più tardi, e a nome·della ragione reclamavapure il diritto di procedereéol terrore, di bandir la crociata e , di spodestare tutti i re della terra. Perchè adunque Trionfo non si mantiene all'altezza di Tomaso o di ' , . I , '
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