- 44: - ricevettero le loro donazioni dagl'imperatori?No, ri- _spondeAgostinoTrionfo, gl'imperatorinon feceroaltro che restituire il mal tolto ai pontefici. - Masi obbietta di nuovo,non disse forse Gesù Cristo, il. mio ~"egnonon è di questo1nondo? Sì, lo disse, risponde il monaco anconitano, n1a parlava del mondo fatto non del rifatto.- Un'altra obbiezione: Osereste voi sostenere che il pontefice debba riunire i due poteri del temporale e dello spirituale? Senza dubbio perchè l'uno serve di mezzo all'altro. - Che dire adunque del celebre motto del Vangelo di rendere a Cesare ciò che è di Cesare? Che il papa deve sopportare la giurisdizione subalterna di Cesare e considerarlo come un suo prefetto. - Macomemai accordare il potere temporale al Vicario di Cristo che rinunziava alla proprietà, al successore di Pietro che faoeva voto di povertà? Mai no, replica l'Anconitano, Gesù Cristo possedeva vesti, viveri, un peculio, gli Apostolierano i suoi n1inistri, ricevevano denari, alloggi, credito, -erano capitalisti. Agostino Trionfo che ·nonsi stanca di moltiplicare le quistioni s'innoltra impavido tra il miracolo e l'assurdo, e chiede per esempio se il papa sia superiore agli angeli in dignità, in preminenza, in cognizione, in dominio, e risponde seriamente, che quantunque egli non abbia le ali, mancano agli angeli le chiavi del cielo. · Ben indovinate con qual sapienza risponda il fanatico Anconitano ad altre domande delle quali QOi moderni abbiam perduto perfino l'idea, perchè se si tratta di sapere se il pontefice abbia diritto di spodestare i re, di punirli spiritualmente e temporalmente, di predicare contro di loro la crociata, di
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