- (1i(1 - n1ano ci resero assai corta ed imperfetta la storia dei secoli andati. Dobbiamonoi vera1nente attribuire alle religioni, chiede l' Amn1irato,la distruzione del passato? I cristiani potevano abbattere i tempj, le statue degli Dei, gli oracoli già disprezzati dagli antichi, gli edificj che già essi lasciavane,cadere in rovina; n1a chi ci ha conservato la lingua latina? Chi ci ha trasn1esse le rovine del paganesimo? Chi aveva maggior interesse di conservare i libri delle Sibille, di \'irgilio e di altri che predicevano l'arrivo del ~Iessia? Sen1pre i cristiani, gli eretici,. gli Ebrei che la religione dei Romani rispettava, e l'Ammirato attribuisce l' obblio del passato non al delirio delle religioni ma al guasto degli incendj, delle guerre e della vetustà. Noi osserveremo che se ha ragione contro Macchiavelli; egli non afferra il moto istorico nell'intitna sua essenza : infatti da una parte le religioni succendosi, si distruggono, da una parte procedono colla face incendiaria alla 1nano,dall'altra però progredenùo si riassumono di continuo in guisa che l'ultima di esse conserverà sempre la n1en1oriadella prima; n1a - le lingue, i monumenti e le città periscono perchè I 'uomo è il più grande nemico dell'uomo, perchè ogni cosa e.spostaall'azione sua deve perire, perchè ogni oggetto gli serve d'istro1nento per destinazioni sempre nuove, infine perchè tutto serve a tutto, e l'inutilità sola rende le .cose inviolabili, motivo per cui i più grandi monumenti durano solo a patto di avere radici sì profonde nella terra e dimensioni sì ciclopiche nelle pietre da sottrarsi colla loro pesantezza alla rapacità del cittadino, del paesano, del guerriero, del pastore, sen1prepronti a rovesciarele statue delle
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