Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

• - 436 - oggi i primi del genere umano, che la felicità dei tempi le concedeva di essere tipica, cioè inimit.abi1e in tutte le sue produzioni, e tra queste produzioni quali erano le più grandi se non quelle dei filosofi?Talete,Democrito,Parmenide, vivonoeterni; Socrate, Platone, Aristotile nessuno che possa eguagliarH; la Greciaha creatola scienza, ogni suo filosofo è stato inventore; l'atomo, l'essenza, il genere, l'idea, la qualità, la sostanza, il sillogisrno, il sofisma sono nozioni che incateneranno per sempre le convinzioni filosoficheal seguito de' suoi primi inventori ; e tra questi primi solitarj,in mezzo agli idolatri, tra questi repubb1icanidell'universo, Zenone e i suoi discepoli scoprivanonelle regioniancora sconosciutedell'animo, una libertà, la cui nozione riassunta dalla parola stoicisn10, non svanirà rnai dal dizionario di alcun popolo incivilito. Evocate lo stoicismor1ualefu concetto sotto il cielo della Grecia; che nasca in voi come il giorno in cui Zenone volle conoscere sè stesso appUcando anch'esso alla libertà l'iscrizione dal tempio di Delfo; guardate non ai cieli e alle sfere ma alla vostra ragione, afferrate l'immutabile concettodel vero, guardate come regga il mondo ne' suoi innumerevoli moti , e qualunque sia l' intrinseco valore di questa filosofia, fosse pure un' illusione della mente irrigidita nel freddo calcolo di vuoti assiomi, voi sentirete in voi stessi un' elevazione , per cui l' onda degli eventi si fermerà ai ·vostri piedi ; un orgoglio, dinanzi al quale ogni ingiustizia sarà sempre un misero errore e un insenbilità che vi farà considerare le più grandi catastrofidella terracomecasi indifferentidi una regionea voiinferiore.TaleeraIostoicismosottoil cielo

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