- 429 - clie sui torbidi d'Italia, e quantunque l'autore suo sia il tipo dell'ignorante servidorame .che appestava! le nostre città, quantunque ne rappresentasse quel balordo·patriottismoche ama la propria terra, ignorando che vi siano terre migliori, egli annunzia l' incontestabile verità che l'Italia non potevaprogrediredi un passo senza perdere l'antica sua gloria e la sua in• fluenza universale. L' ultimorisultato di questomolo federalefu adunque la federazionestessa comeesistevaognor protetta dal re di Madrid: le guerre non alterarono punto la geografia italiana, e il regno rimase nella regione dei possibili,dove il Conte don EmmanueleTesauro gli innalzò un monumento sepolcrale, esaltando la sciocca serie dei re goti, longobardie franchi, e maledicendo l'Italia dall'istante in cui spento Arduino cominciala magica carriera delle sue rivoluzioni.Non uno Statoscomparve,non un battaglione spagnuolo, non un impiegatoretrogradofu rimosso dal suo posto. Per cento anni ancora regnò il re cattolico,e quando nel 1707 si ritirò gli subentrarono dappertutto gli Austriacisenza l'ombra di una sommossanè a Napoli, nè a. Milano,nè_a Palermo. Ma non invanoerano apparsi Bozio,l'Ammiratoe Boccalini,non invano la Scuola federale aveva assalita l'unità di Madrid, e se il Tassoni e gli amici suoi discendevanonella tomba maledicendola Casa di Savoja, il loro moto soccorrevaquel soffio vitale che secolarizzavale idee, e dopo Bruno, Vanini ed altri nel t 647, cioè nel giorno della pace di Westfalia, Masanielloci apprende che l'era delle guerre di religione finisce per noi come per la Francia di Luigi XIV, per l'Inghilterra sciolta dagli ·Stuardi , ,.
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