- '127 - •··errore di fidare le cose graviss·itnepiù alla nobiltà • della nascita che all'esperimentata prudenza delle )) persone, un appoggiarsi tutto ad un sol uomo,per- » chè sebbene egli fossequal fu verso Tiberio Sejano » ( cioèun perfetto furfante,uno stupendo hnpostore) • può però chi vuole ingannare ingannarsi, e quando • un solo giudiziodecide se questi inganna, chi se » n-e fida si trova ingannato; e finalmente l'esserci » una sola Corteche tanto più faciln1entesi potrebbe • con così gran fine, con grandissimi mezzi corrom- » pere che non mentre·ve ne. siano le molte. » In altri termini, l' u~ità potrebbe adunque diventare la formola di un tradimento generale, di una conquista masch·erata,di u11aconquista in compartecipazione collostraniero,di una completadistruzionedell'Italia. Vicopertiosservaquindi che appunto dell' ùnità servivasi Cesare Borgia per tradire tante famiglie regnanti. u Per mezzodi essa, dice egli, fino dal trono ~ santissimo del pontefice furono minacciati ceppi » ali' Italia dal genio spagnuolo. , ·Vittorio Siri da Casale fu il gran polemista dell'ambizione piemontese, rna semplice polemista e costantementepreoccupato di fatti che raccontava e· svisava nelle minutissimeed interminabili loro particolarità, quando vo1lemettere l'Italia a fuoco e fiam·mep, redicandol'intervento francese, gli fu risposto da un politico,che s'intitolò l'Indifferente, _e che gli fece intendere i principi italiani non abbisognare nè• dèl suo zelo. nè de' consigli suoi, sapere essi benissimo·a qual prezzo ottenevansi i soccorsi gra-- tuiti della Francia; aver essa già provocatealtre leghe da essa, poi a eapo di pochissimi mesi abbandonate ad essere almenosinistro scherzoper non dir-peggio
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