\ \ r - 41 l'aniverso. - Tuttoviene da Dio, dice egli, ogni ente ne rileva, ogni moto ne discende, ogni fine parte da lui, e tosto come per slancio poetico, Tolomeo celebra i Romani.che .con·quistarono il monc;lo,regnarono a causa delle leggi loro santissime, e Dio accordava loro il dominio per ricompensarlidelle loro virtù, per cui i Marcellie i Scipionierano i pontefici della terra. - Poi con nuovo trasporto giùstifica Tolomeo;ogni tirannia considerandola come un flagello decretato dal Cielo,così Attilapunisce l'impero, così Babilonia ·puniva gli Ebrei. - Con nuovovolo la necessità del· dominio viene sofisticamenteconfermata col regno dell'uomo su}la donna, del padre sui figli, degli uomini sugli animali privi di ragione, e mentre i cieli e la terra predicano la monarchia, mentre la storia obbedisce ad una 1nonarchiacrescente, abbozzata dagli Assiri, dai Medi, dai Persi, estesa da Alessandro, stabilita da Augusto, si vede al fine sorgere la gran monarchia di Cristo,destinata ad abbracciare il gen-ereumano onde stabilire la pace sulla terra. Non fate abbaglio, non prendete equivoco, nel eoncetto del discepolo di S. Tomaso, il cristianesimo è vera monarchia, perchè la fede nel suo corso .alato sormortandoi mille ostacoli che avrebberofermato il Dottore angelico, vede già il regnouniversale in Cristo Rex Judeorum; nel bambino di Betlemme, dinanzi al quale s'inginocchiano i re dell'Oriente.E se Cristomuore sulla croce,egli vi muore da re come Codro ·che doveva sacrificarsi per la salute d'Atene; se i suoi Apostoli, se i martiri suoi stanno per tre secoli sotto la mannaja del Cesare Romano, si è perchè vuole dimostrata la differenza tra il suo do-
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