- 420 - il vero cainpo dell'onore, dove il servire perfeziona tutte le virtù. Giunge l' istante in cui le ribellioni e l'anarchia obbligano l'impassibile Maestà Sua a fondare un gran Collegiodi Riforn1atoriper rifare la terra che più non regge sul suo centro di gravità. E che cosa fanno essi? Pico della Mirandola che abitava il suo castello vicino al loro Parlamento chiede urnilmente ad Apolline che siano trasportati altrove a causa dell'orribile schiamazzod'onde egli viene turbato in modo sì h1decenteche più non può accudire alla sua filosofia. ~1asua maestà Apolline non fa luogo alla domanda. Urlino pure alla loro posta i signori deputati, sia pure turbala Ja scienza, così si fa la liberlà. Un giorno però i signori deputati, a forza di equivocare, erano quasi giunti ad intender.si e stavano per decretare pacatainente, sedatamente, non so qual proclan1ao progran1maeroicomico che doveva rendere subitamente beati e pacifici tutti gli auiLanti della terra fino al giorno in cui si sarebbero accorti dell'inganno. l\tia vedete la fatalità! Avevano essi contato sulJa forza della parola e non su quella del silenzio, voglio dire della cospirazione che n1ina i ParJamenti, del cospiratore che scompagina tutto tacendo, e Gerolan10Morone, quest'antico cospiratore che aveva silenziosamentebilanciato nelle sue mani i destini dell' Italia, quest'onorevole che mai non gridava, nè mai apriva bocca, questa volta scoppia dalle risa in modo sì clamoroso che vien sospesa la seduta. Quanti aneddoti immaginarj scorrono dalla penna semiseria dello scrittore romano! Una notte, mentre
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