- i07 - n1a senza accorgersi nemmeno della loro ilaritù , Bozio c~ntinua il suo ragionamento, e se volete lodare i Ro1nani, dice egli, se ·voleteammirare le loro virtù e invidiare il dominio da essi esercitato sulla penisola, leggete le loro storie, contate le stragi, gli incendj, le invasioni_, i cittadini venduti, i beni degli Italiani dati ai loro soldati,. le_popolazioni della p~~- nisola trapiantate in regioni lontane, gli im1nensi tribuH coi quali schiacciavano le genti ; e voi vedrete l'Italia dei Papi pii1 popolosa, più pacifica ed ancJic pii1 forte.. Egli chiede poi se devansi desiderare o l'invasione cli Odoacre, o le. guerre dei Goti, o la barbarie dei TJongobardi; chiede se devesi rin1piangerequell'unità romana che tanto dilaniava gli Italiaui, e sotto 1' 1 Iario o sotto Silla, e chiede ·qual uon10voglia ripristinare quell'anarchia che imperversava nelle nostre regioni quando i Pontefici esulav'lno in 1\ vignone. Per verità il Bozio scrive da povero prc~s, e spesso i rari suoi lan1pi poetici si perdono nelle tenebre della Chiesa, fra le- quali il suo pensiero sta come una. statua ancora n1ezzo inviluppata _nel n1arn10, d'onde Io scalpello dello scultore non l'ha ancora estratta; n1a seguite le linee da lui tracciate, seguite le fàci da lui accese nella notte dei tempi, avventuratevi pure Hdenti tra la confusione dov' egli si fermava forse per darsi alle pratiche della sua religione, e voi vedrete la teoria del progresso nettamente accentuata e..Macchiavelli sconfitto nelle sue illusioni d' antiquario d' onde traeva circolarmente ogni avvenire. Diffatti l'Italia di Sisto V, del cardinal Borromeoe di S._Filippo.Neri era pacifica, nè più sconvolgevasi sotto le invasioni che avevan resa infelice l'epoca di 27
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