Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- .\Oi - ' scrittori politicidove si mantienescrivendod'altronde una Storia universale, ed egli si presenta qual vero protagonista di una nuova fase staccandosi dal segretario di S. Carlo Borromeo, od almeno sottraendosi al sisten1a iberico e sviluppandosi nel senso del progresso. • S. Carlo Borromeoera un vero santo, e se come uon10politicodirigeva la più crudele reazione contro l'eresia e contro le libertà del mondo intellettuale, andrebbe errato chi considerasse la sna qualità di santo con10un nuovo titolo per aggravare la repressione da lui rappresentata. Finchè trattavasi cli 1nettere l'Italia sotto la salvaguardia della Chiesa, e la Chiesa sottoquella dell'Impero e della Spagna, finchè trattavasi di lanciare i suoi segretarj, i suoi addetti, gli amici suoi a traverso le insurrezioni protestanti onde farle cadere comecadevanodi fatti-in lTngheria, in Polo11iae in molte parti della Germania, finchè trattavasi in sommadi mantenere l'antica unità dei credenti, poteva esser il più ossequioso servo del duca d'Alba e del re di l\ladrid, n1a una volta accettato questo principio e tracciate le grandi linee del inondo cattolico allora mutavasi la scena, egli era umano, italiano, lombardo, la sua liberalità non conosceva ritegno, non eravi infortunio che non facesse suo, prodigava i beni nelle istituzioni, la vita tra le pesti , l' azione in mezzo ai poveri ; riformava tutti i conventi sbandendone la corruzione del 1nedioevo, rinnovava tutte le chiese chiamandovi le arti, come a convegno, onde ne rimanesse .confusala squallida ragione dei protestanti, e i monun1enti che ricordano la sua memoria, i canti che intendiamo ancora adesso nei nostri ten1pj, la mu-

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