• - 379 - 11ella.corona, ed ai commendator~ma se le idee intervertite del politico firentino lo agitano evidentemente, e se vorrebbe forse il dispotismo mussulmano, prevale nella sua 1nente il principio conservatore, il rispetto della nobiltà e si limita a consi,. ~liare la soppressione delle · commende. Per verità egli adotta tutte le idee di Macchiavelli sull'armamento nazionale e gli preme di vedere ]a patria sua difesa è potente; ma non sono forse queste le idee che compiono il regno della forza'/ la milizia non --è forse richiesta dal despotismonon meno' che dalla libertà? non è forse il primo bisognodel conservatore quanto del rivoluiJonario 'l E poteva l'avversario di · l\ilacchiavellilasciare al nemico suo il più potente istrumentodi governo'/Chi grida armi, forza,unione, .sarà patrioticoma rimanenell'equivocotra la tirannia e la libertà, e gli armamentinazionali erano decretati in Italia appuntodopo il 1530 dai governi che avevano accettato la dominazioneibe~ica e che più si trovavano interessati a sostenerla. Guardateviperò, o Signori, dall'accusare di servilismo il secretario di S. Carlo; troppo integra e troppo seriamenteoccupataera la vita sua al servizio della Spagna, del Papa e del Duca, perchè potesse cadere nella turba di coloro che esagerano collo .zelo i disegni bonsigliatidalla prudenza, o che cercano di farsi un merito mostrandosi più regj del re. I viaggiche d'altronde rischiarano la mente e disra- •dicanoogni pregi1:1dizilocale, gli avevanomostrato il mondonella sua varietà, che suppone per sempre ·una srintilla di libertà, ed egli apprezzava la demo- .c.raziasvizzera nella Svizzera,e l'aristocrazia veneta .sulle lagune, ed ao.zi no.n dubitava egli di sollevare -
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