"!e"" 3,75 - e l'innovare gli pare profanazione,e vorrebbe che lo Stato fosse sempre lo stesso ondé poterlo venerare immutabile come Dio. Che cosa devesi adunque conservare secondo il sacerdote piemontese? Evidentemente quanto esiste, il Papa, l'Imperatore, i Principi. E cominciandodal Papa voglio dire dalla Religione, « bisognerebbe, » sono le sue parole, che il Principe non mettesse » mai cosa alcuna in deliberazione nel Consigliodi » Stato. ché non fosse prima ventilata in un Consiglio » di coscienza, nel quale intervenissero dotti eccel- » lenti in teologiaed in diritto canonico; » e rischiarando questo precetto egli dà l'esempio del Turco, che nulla opera senza consultare i Muftì, e ben s' intende il suo concetto quando egli dice: « fra » tutte le leggi non ve ne ha una più favorevoleai » principi che la cristiana, perchè questa loro sotto- » mette non solamente i corpi e le facoltà de' sog- » getti dove conviene, ma gli animi e le coscienze; >) e lega non solamente le mani ma gli affettiancora » ed i pensierj, e vuole che si obbedisca ai principi · » discili non che ai moderati, e che si patisca ogni » cosa•per non turbare la pace. » Eccoci alla pace, all' unione, alJa confusione dei due poteri, eccoci al doppio despotismospirituale e temporale, eccoci ali' unità morale di Macchiavelliintervestìta e ritorta contro ogni specie di rivoluzione, eccoci alle arti di Numa e di Maometto,ad un pontificato armato proposto ai capi cattolici,e perchè non rimanga dP ··• ~ o sul fine desiderato,soggiunge il segretariodi S. Cario « non si può in questa parte abbastanza lodare • Ferrante Cortes, conquistatore della nuova Spa- • gna, perchè quest'eccellentissimopersonaggio col25 •
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