- 373 - Che l' uon10 di genio non sia conosciuto da' suoi contemporanei, questo è fatto presupposto dalla sua • superiorità, e gli occhi di parecchie generazioni devono scorrere le sue pagine prima di accorgersi che le sue idee nei contorni esattamente scolpiti e legate insieme da congegni eterni sfidano la mobiliti delle opìnioni ed afferrano con forza irresistibile tutti i casi, tutte le versioni dell' umana fortuna. Ma il ~Iacchiavelli è l' unico esempio di un uomo, la. cui celebrità si estende per la forza delle ·maledizioni, e che due partiti religiosi proclamano ciaicuno il maestro d~ll' avversario suo; nè n1a"ifurono così attribuiti nello stesso tempo ad un medesin10 uomo tanti sì luminosi e sì contrari successi, dichiarandolo infan1e.Come mai adunque gli uomini della secondametà del secoloXVI avrebbero essi resistito alla curiosità di studiare l' arbitro dei destini umani, il distributore degli scettri e delle corone, il sommo pontefice di tutti gli uoinini più fortunati della terra? Il repubblicano non doveva forse scoprirvi l' arte con cui s'innalzano i tiranni? Il regio non poteva forse apprendervi in quali e quanti n1odi si apre , l' abh,so della repubblica sotto i piedi dei re? Per difendersi, per assalire, per tentare le più opposte vie della gloria, in un tempo in cui credevasi agli Sf)iritied ai patti còn Satana, la sci~nza del politico firentino presentavasi alle immaginazioni esaltate come la controreligione universale che disponeva di tutti -i regni della terra a dispetto di Dio. Spinto dalla volgaritàdella pratica e dalla urgenza della religione, Bottero si attiene alla maledizione universale che proscrive Macchi~velli,e senza ire, senza sdegni, senza meraviglie,quasi senza confu-
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