Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 347 - popoli,a tutti i tempi, brevemente la formola imperso-- nale sull'andamentodeigoverni,sul motodelle nazioni~ l'astratto legiferareche nellasua ambizionecosmopolita disdegna di accompagnarsicol nomepropriodi un eroe o di un popolo, o di un'azione determinata non trova interpreti per circa tre secoli se non presso di noi. Ne siano prova due trattati che io cito soli per, l'impossibilità d' indicarne altri, e sono il compendio · del libro di Colonna De Regimineprincipum pubblicato da un anonimo svedese; e Io SpeculumRegum scritto circa ottant' anni dopo nel 14,80 dallo spa-- gnuolo Belluga. ·.Il primo non è altro eh e una cu-- riosità bibliograficae mostra fin dove giungeva l' influenza di EgidioColonna, al quale in nessun luogo troviamo rivali. Quanto allo Speculum dì Belluga, dedicatoal re delledue Sicilie,quasi per metterlo sotto la naturale protezionedell'Italia, si riduce esso ad un lavorolegaleche tratta de1ledecime,delle regalie, e fin dell'ammortizzazione,e non rimane per dieci pagine nel soggettodel titolo.Essoappartieneadunque allagiurisprudenza come gli scritti di Occamo di cento altri scolasticiche discutevano i diritti dell'Impero e della Chiesa,o come gli scr~tti di Alciatoe di Irnerio e le stesse.rispostedei quattrodottori già interrogati da Federico Barbarossa alla celebre dieta di Roncaglia. In somma dal 1230 al 1500 l'Italia è sola. Dal 1500· al 1572, ossia nei settantadue anni che succedono al 1500, allora comincia la possibilità del confronto fra l' Italia e le altre nazioni, ed allora appunto noi troviamo nuovamente confermata la superiorità della nostra tradizione. Parliamo noi della Spagna che invade le nostre provincie, che dispone delle nostre sorti, e la cui politica regna su tutte

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