Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 3i3 - ,> tuttavia mostrando che queste siano soli difetti in )) colui. La seconda riferendo e riprendendo altrui )> de' falsi errori, e quietandosiincontinente alla verità )> con simulatopiacere di essersi ingannato e tuttociò >> con grandissimamodestiadi parole.La terzafacendo » vistadi riprenderela troppa clemenzain un crudele, » il pocoamore ìn un grandemente innamorato e si- >> mili cose. » Quanto siamo lungi da Macchiavelli! Messer PellegroDe Grimaldi da Genova, contemporaneo del Commendone,prende in ancor più attenta considerazione l' interesse del cortigiano,e per addottrinare un ~eofito il quale andavaa dedicarsial marchesedelVasto, serive un lungo e diffusotrattato, primaS'Uml ododi acquistare la grazia del Principe,in secondoluogosul mododi conservarla.Nonsapreidirvi conqual nauseasi scorronole suepagine,e qual odore di servidoramespiri il suo libro, e abbenchè sia dotto e avvisato,talvoltailluminatoda qualcheriflessioneingegnosa,e forseappuntoperchènon n1ancaaffattol'in- · gegno al Grimaldi,il servilismosoffocae toglie il fiato collaputrida atmosfera che spande intorno a sè. Il Nifosi salvavacoli'allegria, il Commendonecon non so qual tono sprezzante, ma il genovesemetodicamente guardingo e volto al guadagno vi fa stomaco.E la sua raccomandazionedi fuggirea tutta possa le persone non accette al principe, di non mai lodare uomini caduti in disgrazia,di ·nonmetterlimiti alla circospezione,alla diffidenza, ci rende odiosi anche altri precetti onestissimi in cui la giustizia e l'illibatezza sono consigliateper non sì compromettere, per non. lasciare dietro di sè prove, indizi, odj ed anche amori capaci di perderci. Troviamopoi tra le gesta di corte proposte ad imitazionedi tutti

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