Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 336 - goscioso sonno, trovandosi nell'Italia di Carlo V e de1la Spagna. Il Bruccioli, inedito con1eil Cresci nella Malebec- ~hiana di FirenzeXXX, 18, 19, stralcja da una sua più lunga ·opera sulla Toscana, sulla Francia e suli' irnpero, una sezione sui rnodi di far denari usati da repubbliche,re ed imperatori antichi e moderni e cavati da autori ebraici, greci, latini. Sono cento otto i modi da lui proposti all'erario per arricchire, 1na per dare un'idea delle sue nozioni in fatto di eeonomia politica basterà il dire, che i suoi consigli ~ono 108 modi di rubare. Rubate, dice egli, al suo Principe chiedendo in prestito· vasi d'oro per dare un convito e ritenendoli come faceva Dionigi di Siracusa; rubate ordinando alle donne di disfarsi patrioticamente dei loro ornamenti ed appropriandoveli ad imitazionedello stesso Dionigi; rubate pure emettendo carta monetata,monete di ferro e simili mezzi di cambio; confiscate i beni delle chiese, impadronitevi di quelli del vostri propri segretarj alla maniera del Turco, pigliatevi tutti i capitali degli Ebrei secondo l'uso della Spagna, ìmitate se ne avete il destro Aristone d' Aforea che negoziava separata1nente la vendita dello Stato all'uno e ali' altro dei due partiti che lo dividevano, e fatta così un'asta occulta d' onde prese tutto il denaro che potè, si dichiarò necessitatoa regnare per ristabilire l'unione · e la concordiatra i sudditi. L'ultimoconsigliodi Cresci dato per così dire in famiglia,addita l'esempio di Lorenzo il Magnificoche, elegantementerapace, vendeva le grazie ai cospiratori facendosi pagare in contanti quanto avevanoessi speso contro lo Stato. Ma se il paradosso di rubare per arricchire piace ai ladri e

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==