• • - 331 - madri perchè non si estenda la famiglia,che è principio d'egoismo; eguali sono le nostre eredità, puniamo di morte chi mente, e consacriamoagli Dei gli uomini al di là di 50 anni e le donne al di là dei 40 perchè nessuno si affezioni alla vita. Così rimangono ignoti i mali della vecchiaja, questa non avvelena i primi anni della giovinezzacoli'obbligo di un' inquieta previsione, e se molti desiderano lunga vita, ricorda Io scrittore la risposta dell'Oracolo Romano alla madre che piangeva i suoi due figli subitamente colpiti di morte: Tu hai sempre pregato gli -nei di beneficarli, e cedendo alle tue preghiere, essi hanno loro accordato)1più grande dei beni. Ma tolto questo momentodi tetra poesia MambrinoRoseo cade assai basso e nulla ci offre che possa soffermarci. ~e noi volessimodare libera carriera ali' immaginazione nostra, Gian Battista Pigna ci sembrerebbe assai superiore al politicodi Fabriano, il suo trattato Del Principe dedicatoprima ad Alfonsod'Este e poi, dietro più matura riflessione,ad EmmanueleFiliberto di Savoja,presenta un aspettopiù scientificoe più tradizionale. Persuasosenzaneppureparlarne che eterno è il sistema pontificio ed imperiale, scrivendo con una serenità classica, la quale non lascia sospettare che l'Italia sia passata dal risorgimento alla decadenza, con una naturalezza imprevveduta egli rin- · nova il sistema di Petrarca, e se il poeta aveva framutato i ·Firentini, i Milanesi, i Veneziani in Greci ed ·in Romani onde dissimulare le odiate differenze del tempo suo, egli risalendo più alto colla intelligenza, evoca Platone, e col concetto del principe eroico rialza ogni principe senza distinzioneper così dire di razza, di :tempo, o di nazione. /
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