- 31 - delle sedizioni e obbedivano·-comeordigni inanin1ati alle leggi generali della nazione. La 1)0liticadoveva nascere colla prima scissione laica, colla prin1a distinzione del bene e del male. In secondo luogo notate il soggetto dell' Oculus Pastoralis, che dà le sue istruzioni al P9destà nell'istante in cui quest'essere nuovo, recentementeapparso sulla scenapolitica, sostiene lo scontro del Papa e dell'Imperatore determinati a spegnerlo- Chi è desso? voi lo sapete tutti. - Egli è il giudice militare, il despota annuo che ogni città chiede ad una città amica o vicina, perchè gli serva di Dittatore contro la guerra civile imminente fra la casta dei cittadini e quella dei feudatarj deportati per forza nel recinto delle mura. Da un istante all'altro una parola fraintesa, un gesto equivoco,l'abbandono d'una fidanzata, un amore ardito, una millanteria giovanile, un bagordo da taverna possono destare la collera di una famigliafeudaleo cittadina, la quale traendo secotutte le altre famiglie della casta sua, si scateni contro l'offensore o l'offeso, schiacciandone i numerosi partigiani. Da un istante all'altro la metà di una città può perire tra gli incendj, e perciò si chiede un signore estraneo, che giunga coi suoi armati, coi suoi ufficiali~coi suoi giudici e contenga col terrore gli Uberti e i Buondelmonti, i Lambertazzie i Gerenni e tutte . le famiglie sul punto di venire alle prese. Ed alto è il concettoche l'anonimo si formadel suo argomento; fino dalle prime egline trae il principioda Dioripetendo il motto omnispotestasa Deo e consiglia ali' eroe suo di « procedere fondato sulla giustizia, « sulla riverenza, sull'amore,senza famigliarità,senza « sussiego » via regia incedens,mediustutissimuseat. •
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