- 3!9 - gran somma_di denari suqi particolari avanzati delle sue entrate e dell'utilità della Legazionedi Toscana ch~egliesercitava, essendo vissuto più anni delli emolumenti che li dava il papa perchè egli stesse a Firenze e che egli avrebbe facilmente pagando i soldati con una parte di quelli, potuto rimediare non solo alle cose di Firenze, ma a quelle di Roma o al peggio de'peggi non lasciar perdere la fortezza di Pisa, per le quali parole dette dal papa con istraordinaria collera talchè non lo lasciando rispondere o replicar cosa alcuna come a ragione li pareva non lo volendo vedere, ritirandosi in un altra camera il cardinale soppradetto cadde in siffatto dispiacere e dolore che assalito subito da pestifera febb~e, in " capo a non ·molti giorni ·.passò per il dolore all'altra vita avendo dato saggio di dappoco e di avaro con rovina dello onore suo e danno di papa Clemente non piccolo. Mostra l'Anonin10con altro esempio gli effetti della paura che scocca i suoi strali assai più lungi, che non vanno le palle del cannone, e che dopo le grandi sconfitte scioglie gli Stati, disanima i capi, prostra le nazioni e lascia chi si ostina nel valore in tal solitudine da perdere ogni direzione p~r sè e per tutti. , Allora prosperano le apostasie e l'onore stesso si fa vanto di tradire come accadde nel momento della prigionia di Francesco I quando i principi, atterriti, abbandonarono e denunziarono Morone cancelliere dello Stato di Milanoche voleva salvare l'Italia, ma che vedevasi ridotto ad accordarsi col nemico per salvare sè stesso. Con altra scena l'Anonimo c'insegna non fidarsi delle promesse dei prigionieri che possono imitare Simone da Locarno, il quale, tenuto sette anni in una gabbia di ferro da Napo Torriani e poi da questi liberato sotto giuramento di non più - osteggiarlo, si fece capo di una guerra di cui l'esito fu di rinchiudere lo stesso Napo in una gabbia-di 2-I
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