• I 318 ne'tra vagli dell'Italia, nella pas~ata di Borbona come persona di poco animo e di manco giudizio e più che non doveva tenace del suo, aggirato alquanto da un numero di cittadini fiorentini che aspiravano o alla libertà o ad altro modo di governo e a cacciare i Medici di Firenze, havendo egli bisogno di pagare i soldati del Conte Piernostri eh' egli teneva alla guardia della città, ed essendosen·eper avventura in quei travagli fuggito a Lucca Francesco del Néo che per Filippo Strozzi esercitava la tesoreria di Firenze, talchè gli non si-po• teva valere de'denari del pubblico, fu tanto tirato dall'avarizia di non spendere de' suoi, dei quali io particolarmente so che haveva in camera non piccola somn1a; che egli vituperosamente ne' maggiori bisogni del papa e de1la sedia apostolica non solo non lo soccorse come doveva, ma si uscl di Firenze con Ippolito e con Alessandro de' Medici ancora fanciuJletti e perduto lo Stato di Toscana se ne ritirò con essi in Lombardia. Et quel che fu ancqra in lui più biasimevole è ch'ei lasciò torsi e perdere la fortezza di Pisa chiave dello Stato di Firenze in quel tempo: la quale facilissimamente si sarebbe mantenuta a devozione del papa se il detto cardinale avessemandato una piccola sommadi denari al capitano Paccione Pistolese, che vi si trovava dentro: ma la ostinata avarizia sua, trovandosiegli a Lucca, fu tale che gli mandò parole in cambio di denari, di maniera che Paccione non potendo trattenere come avrebbe desiderato i suoi soldati fu forzato a dar la fortezza a'cittadini. Laonde arrivato il cardinale in capo a più mesi in Roma innanzi a Clemente, non avendo scusa alcuna di così notabile errore, essendomal visto dal Santo Padre ed inoltre rimproverandogli questi i benefizi fattili ed obbrobriosamente dicendogli molte villane parole come che nella necessità dello Stato, non doveva perdona.rea cosa o a spesa nessuna per i suoi principi e signori, non accettando la scusa del mancamento di denaro pcrchè sapeva che nel partirsi di Firenze M. Bastiano da Cortona suo capellanoed il gobbo suo cameriere ne avevano portato
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