Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 317 - mente ci risana _e colla quale meno si offende l' interesse generale. Ma l'Anonimo superiore la dipinge infinita nel suo stolido desiderio di accumulare, insaziabile nel suo irritarsi mentre aumentano le nostre ricchezze,maleficanella smania eh~ la spinge ad appropriarsi l'altrui, a sottrarre a noi stessi le cose più necessarie, a meditare continui furti essendo sua perpetua tendenza di derubare una frazione della spesa richiesta da ogni più urgente lavoro. Quindi dice l'Anonimo essa macula, infesta, rende biasimevole ogni pensiero. A buon diritto Diogene la chiamava la rocca di tuttr i mali; Salomone la sorgente di tutte le sciagure; e quando Dario discendeva nel1a ton1badi Semiramideper rapirne i tesori vedevasimerita1nente deluso e giudicato trovandovi quell'eroicomotto: Se triste e insaziabile tu non fossi non avresti osato di violare i sepolcri dei morti. E qui l'Anonimo vi trae da esempio in esempio, e più non v.i lascia; e vedete FilippoIl di l\iacedonia,cui l'avarizia impedisce di assoldare truppe che lo difendano dai Romani, e i Francesi subitamente espulsi dall'Italia · nel 1512, perchè dopo la vittoria di Ravenna congedano i me~cenarj onde fare dei risparmj; e Clemente VII, al quale la sciagurata idea di diminuire le spese fa abbandonarePiacenzae lasciar libero il varco al Borbone, di cui cade prigioniero.Ognunodi questi esempj svolgesi con cento particolarità tutte dominate dal vizio che le rode, e 1' ultimo esempiodel Cardinale di Cortona chiude in modo tale la scena, che devo lasciare la parola all'Anonimo. . Silvio Passerino Cardinale di Cortona, dice egli, trovan.. dosi al _governodello Stato di Firenze per papa Clemente I '

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