- 30 - di combattimenti; e sulla terra del pontefice si collegano coll'imperatore,su quella dell'imperatore stipulano alleanza col pontefice traendo oramai a rimorchio i due capi della cristianità. Da.quarant'anni il diritto di guerra tra le città ha dato per naturale conseguenza la guerra di ogni città contro i castelli delJa campagna, e le torri cadono, le grandi famiglie sono sconfitte e i signori de1la feudalità sono obbligati di costruire i loro palazzi entro le muradella città dove trovansi imprigionati, umiliati, condannati a subire l'odiata legge dell'eguaglianza civile, che li pareggia ai mercanti loro vincitori. Da quarant'anni i cittadini combattono sulla piazza i nuovi loro concittadini che ricominciano dai loro palazzi nuovamente costrutti a guisa di fortezze l'antica guerra dei castelli contro i viandanti, i mercanti ed i bor-· ghesi, e per tal guisa non havvi una casa, un palazzo, un villaggio che non subisca la scossa quotidiana della guerra universale. Nè state ad impietosire, ed a lamentare tanti combattimenti, tanto sangue sparso; non lo lamentavano i nostri padri rozzi sì ma fieri; sapevano essi che la libertà è una lotta e nel tempo in cui tutti i grandi esercitavano le loro franchigie col diritto di combattere il re, gli Italiani non potevano oltrepassare gli altri popoli se non raddopiando i sacrifizj reclamati dal Dio delle rivo- . luzioni. L' OculusPastoralis appare adunque nel 1222, in mezzo alla prima guerra civile degli Italiani; sei anni dopo il primo scontro degli Uberti e dei Buondelmonti imitato in tutte le città dalle famiglierivali. Non poteva apparire un istante prima, cioè durante la guerra delle città contro le éittà o contro i castelli. Ignoravano allora i cittadini l'amara scienza -
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